Il titolo che abbiamo scelto è "Scampia Felix" perché in questo documentario abbiamo voluto raccontare una storia di Scampia (periferia nord di Napoli) che affonda le sue radici nella fertilità rurale del luogo, una storia nata un trentennio fa, quando Felice Pignataro (per più di uno "Felix") e il GRIDAS (Gruppo risveglio dal sonno, all'epoca una delle poche realtà vive di quella che era la nascente Scampia) diedero vita a un carnevale di quartiere.

Un corteo di carnevale come occasione per "un recupero della manualità, che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani; per stabilire e mantenere almeno una tradizione popolare che sia anche contributo all'identità del quartiere; per esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita; per stabilire un rapporto fra scuola e territorio, esibendo all'esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola, e usando il territorio come teatro; per educare al riciclaggio di materiali di risulta o di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc. " (cit. bando di carnevale del GRIDAS).

Un corteo di carnevale che è cresciuto nel tempo diventando davvero grande, perché, in oltre trent'anni, sono aumentate le realtà associative, più o meno organizzate, che rendono viva Scampia e che, in qualche modo, seguono le tracce lanciate da Felice.

Un corteo di carnevale che, nel mantenere salde le proprie radici con le prime edizioni, è cresciuto e mutato arricchendosi di significati e peculiarità.

Un corteo di carnevale che ha contaminato nuove realtà in altri quartieri di Napoli e provincia ispirando un Coordinamento che da diversi anni collega cortei cittadini, nati dal basso e strettamente legati ai propri territori di riferimento, con le proprie peculiarità, ma accomunati dallo stesso spirito di rivalutazione del carnevale come momento di festa e protesta e come uso delle maschere in funzione di critica sociale.

"Scampia Felix" tenta di offrire uno spaccato, attraverso la preparazione del corteo di carnevale di Scampia, delle varie anime che collaborano insieme per costruire questo momento collettivo di lotta corale, ciascuno apportando le proprie peculiarità di un lavoro che perdura nel quotidiano e che costituisce la fervida vitalità del quartiere Scampia.

Il film è prodotto dal GRIDAS.
In coproduzione ci sono SMK Videofactory (www.smkvideofactory.com) e il collettivo FrameOff (www.frameoff.it), di cui fa parte il regista Francesco Di Martino, che ha già collaborato con il GRIDAS presentando insieme alcuni lavori volti a raccontare storie e persone relegate ai margini delle nostre società.
Quando il lavoro sarà terminato sarà diffuso online e sui territori tramite Distribuzioni dal Basso (www.distribuzionidalbasso.com), la prima rete distributiva di documentari, musica e libri autoprodotti in Italia.

SMK Videofactory frameOff Distribuzioni dal Basso

IL PROGETTO

L'idea di raccontare la genesi e la crescita del Corteo di Carnevale di Scampia e, attraverso la preparazione di questo appuntamento collettivo, tutto quanto di vivo anima questa periferia di Napoli, ha preso corpo via via negli anni fino a concretizzarsi nella collaborazione con il regista Francesco Di Martino che si è proposto di raccontare tutto ciò.

Come nella precedente collaborazione con Francesco, autore con il GRIDAS del progetto "Sulle tracce di Felice Pignataro" (www.felicepignataro.org/tracce), l'idea iniziale ha preso vita in un intreccio di relazioni e collaborazioni che non poteva esaurirsi nei soli promotori.
Il racconto del corteo di carnevale ha da subito coinvolto tutte le realtà che, da anni, contribuiscono con il GRIDAS a creare questo momento di crescita collettiva attorno a temi di attualità. Un momento che non si esaurisce nel corteo di carnevale, ma piuttosto converge verso questa occasione per amplificare e dare sfogo, all'esterno, a tematiche affrontate e a lavori portati avanti, in rete e in continua correlazione, durante l'arco dell'anno intero, in un territorio che è pieno di energie, risorse e vitalità.
Ecco, dunque, che i laboratori di preparazione del corteo di carnevale si intrecciano, inevitabilmente, con le storie e le attività svolte e riprese anche in altri periodi dell'anno, di coloro che a quel corteo partecipano e che in quel corteo apportano ciascuno le proprie peculiarità e le proprie specifiche competenze.
Troviamo i gruppi più "storici", legati al GRIDAS e al percorso del corteo e troviamo i gruppi più recenti (per Scampia), subito integratisi nella rete territoriale e nella miriade di iniziative e attività che rendono Scampia un luogo fertile e vitale per chi sa andare oltre gli stereotipi e decide di recarsi di persona a scoprire con i propri sensi questo luogo. Come ha fatto Francesco, approdato a Scampia nel 2009 per la presentazione di un suo film e ora perfettamente integrato nella realtà del luogo tanto da poterla raccontare oculatamente dal suo interno.

Ecco dunque che al film hanno collaborato, più o meno direttamente l'ass. "Chi rom e...chi no", l'impresa sociale "La Kumpania" srls, il Circolo Legambiente "La Gru" di Scampia, la Comunità di base del Cassano, l'ass. "Scuola di Pace", la compagnia "Delirio creativo", il Centro Territoriale Mammut, l'ass. VO.DISCA., l'ARCI Scampia, il Centro Hurtado-Ass. AQuaS, l'ass. Dream Team - Donne in rete, il Gruppo Scout Agesci Napoli 14, i "Volontari per Napoli ripuliAMO Napoli", l'ass. i Pollici Verdi-Scampia, il Comitato Vele, l'ass. (R)esistenza, l'Officina delle culture "Gelsomina Verde", l'ass. ScampiaTrip, la coop. sociale "L'Uomo e il Legno", l'ass. "Per una nuova Scampia", la coop. Occhi Aperti, CasArcobaleno, il CentroInsieme Onlus, il "Giardino liberato di Materdei"... e tanti altri.

francesco di martino

Francesco Di Martino

Francesco Di Martino è un fotografo freelance, nato a Noto (SR), un piccolo paese nel Sud-Est della Sicilia, nel 1982. Nel 2007 è ideatore e autore del progetto collettivo "Impressioni Siciliane (scomposte)": una mostra di foto, video-installazione e poesie sulla Sicilia sudorientale per la quale realizza un tour espositivo a carattere regionale, nazionale e internazionale che nel 2008 ha visto la mostra esposta nelle città di Roma, Bologna, Milano, Helsinki e Monaco di Baviera.
Nel febbraio 2008 intraprende la realizzazione di un suo lavoro personale, il film documentario "U Stisso Sangu – storie più a sud di Tunisi", in qualità di autore, operatore e regista, concepito per essere prodotto e distribuito dal basso. Grazie a questo lavoro, nel 2009 arriva a Scampia per la prima volta ospite del cineforum del GRIDAS. Dopo questo incontro, nel 2010 è ideatore e autore del libro "Sulle Tracce di Felice Pignataro'', un tributo fotografico a Felice Pignataro, muralista e fondatore del GRIDAS di Scampìa, progetto entrato in produzione grazie a 528 quote prenotate attraverso la piattaforma produzionidalbasso.com da 220 co-produttori.
Dopo un anno, nel maggio 2011, pubblica il libro "I volti del primo Marzo" insieme a Rosario Cauchi, Massimiliano Perna, Giorgio Ruta e Giuseppe Portuesi, (per la Marotta&Cafiero editori).
Il suo ultimo lavoro si chiama "Gleno dove finisce la valle" (2015), un film documentario girato in Val di Scalve colpita, nel 1923, da un terribile disastro: il disastro della diga del Gleno. Il lavoro prende spunto dal solco lasciato da quel vortice di fango per raccontare la vita delle persone che oggi abitano quei luoghi.
Attraverso queste esperienze, con un gruppo di amici, fonda il collettivo Frameoff con cui sta sviluppando diversi progetti filmici dal 2011 ad oggi.

FILMOGRAFIA
Gleno dove finisce la Valle (Italia 2015)
Le printemps en exil (Italia/Tunisia/Francia 2013)
Vindìcari - Appunti sul val di Noto ep.II (Italia 2013)
Caminante (Italia 2013)
Quando Cantano i Cani - is cassadoris de Biddaramosa (Italia 2012)
Il tardo Barocco - Appunti sul val di Noto ep.I (Italia 2011)
Risvegli (Italia, 2011)
Fuori da Mineo (Italia 2011)
U Stisso Sangu - Storie più a Sud di Tunisi - (Italia 2009)

gridas

il Gridas

Il GRIDAS (gruppo risveglio dal sonno, con riferimento alla frase di una delle incisioni della "quinta del sordo" di Francisco Goya: "el sueño de la razon produce monstros") è un'associazione culturale senza scopo di lucro nata nel 1981 con l'intento di stimolare nelle persone comuni un risveglio delle coscienze e una partecipazione attiva alla crescita della società attraverso tutti quegli strumenti, artistici e culturali, che possano essere di stimolo alla riflessione e al confronto costruttivo per uscire dai recinti mentali e costruire insieme un mondo più giusto.

L'opera del GRIDAS si è caratterizzata, negli anni, soprattutto con i murales realizzati da Felice Pignataro con gli altri membri del gruppo e con le scuole o i soggetti attivi che si sono rivolti all'associazione per avere un supporto "visibile" alle proprie battaglie sul territorio del napoletano e non solo. Nel 2004, dopo la scomparsa di Felice, le azioni del GRIDAS sono proseguite su altre strade.
Si è rafforzata la rete di relazioni con le altre realtà che, nel frattempo, hanno popolato il panorama culturale e sociale del quartiere, per molte delle quali il GRIDAS continua a rappresentare un punto di riferimento e l'inizio di un percorso condiviso.
Dal 2003 il GRIDAS propone un cineforum gratuito settimanale come occasione di confronto e scambio di idee attraverso la visione collettiva di opere cinematografiche, attinte da circuiti alternativi alla grande distribuzione e spesso prodotte e distribuite dal basso.
Inoltre collabora con le altre associazioni alle cura e alla salvaguardia degli spazi pubblici e del verde cittadino.

Dal 1983, il GRIDAS organizza a Scampìa il carnevale di quartiere. Nata come proposta alle scuole di quella che era, all'epoca, una delle poche realtà presenti in un quartiere in crescita, negli anni questa idea si è accresciuta, trovando compagni di viaggio nelle varie realtà associative o meno che pian piano sono nate e si sono rafforzate con l'urbanizzazione dell'area periferica.
Attualmente il GRIDAS resta promotore di un corteo di carnevale, che per tradizione si tiene per le strade di Scampia la mattina della domenica di carnevale, alla cui realizzazione collaborano una miriade di realtà, coordinate attorno a un titolo comune, scelto in base a fatti di attualità locali e nazionali. Ciascuno apporta le proprie peculiarità in laboratori svolti presso le scuole o le proprie sedi per costruire maschere e strutture e interpretare il tema a proprio modo.

Tutto è realizzato dal basso, autofinanziandosi e utilizzando materiali di risulta e riciclati, così come gratuite sono sempre state tutte le iniziative realizzate dal GRIDAS.

www.felicepignataro.org/gridas

condividi